Propaganda PAT: la fabbrica della paura

By stopcasteller

Abbiamo detto più volte che la nostra lotta al fianco degli orsi è politica e che, suo malgrado, l’orsa Gaia è diventata simbolo di qualcosa che travalica di molto il tema della (mala)gestione della convivenza con i selvatici. Ma Fugatti e la sua cricca odiano davvero gli orsi o agiscono solo per propaganda? Quel che è certo è che il colore politico di appartenenza del governo provinciale – e, ahinoi, anche di quello nazionale – è caratterizzato dalla xenofobia, da intendersi, nel senso più ampio del termine, come odio/paura nei confronti di chi è diverso, straniero ed estraneo, sia esso umano o non umano

La retorica del “PRIMA NOI” urlata lo scorso 20 maggio in una piazza gremita di allevatori, cacciatori e semplici cittadini spaventati ci parla di molto di più che della paura nei confronti di lupi e orsi. Ci parla di suprematismo umano come ideologia, ci parla di paura e odio nei confronti del diverso, ci parla della pretesa dell’essere umano di piegare il territorio alle esigenze della nostra specie fino al punto di affermare che il bosco è nostro e che non vi è margine per condividere questo spazio con altre specie che come la nostra si collocano in cima alla catena alimentare. In quella piazza, come pure in tantissimi commenti che viaggiano in rete, non si contano le prese di posizione di persone che ritengono accettabile riportare sull’orlo dell’estinzione la popolazione di lupi e orsi attraverso la deportazione di massa, la caccia di selezione o il bracconaggio, pur di poter tornare ad attraversare il bosco “in totale sicurezza, come una volta.

Ma la crociata in atto nei confronti dei selvatici che abitano le montagne trentine è soprattutto un’operazione di manipolazione di massa ai danni di una popolazione spaventata e, suo malgrado, completamente disinformata e quindi del tutto impreparata ad attuare una convivenza pacifica e senza incidenti con la popolazione di orsi ormai stanziale in quell’area. 

Un esempio di cosa questa Amministrazione Provinciale del tutto priva di scrupoli sarebbe disposta a fare pur di proseguire nella propria opera di propaganda che nulla ha a che vedere con la tanto sbandierata tutela dell’incolumità pubblica lo abbiamo avuto pochi giorni fa con un annuncio targato PAT e Protezione Civile che ha dell’incredibile. A causa della presenza sul territorio trentino di lupi e orsi è stato proposto, in caso di ricerca di persone disperse nel bosco o in montagna, lo stop dei soccorsi durante le ore notturne “a tutela della sicurezza dei soccorritori”. La sensazione è quella di stare in un brutto film di Spielberg stile “Lo Squalo”, volto ad amplificare in modo criminale il timore ancestrale nei confronti dei “feroci abitanti della foresta”. Il fatto che non si sia mai verificato alcun incidente tra i soccorritori e questi animali selvatici non conta: si vuol far credere che lupi e orsi potrebbero aggredire con ferocia perfino gruppi numerosi di persone, anche se accompagnate da cani, rumori, torce elettriche, magari elicotteri.

La verità è che questa manovra di pura propaganda ha il solo scopo di accrescere nella popolazione il terrore nei confronti dei selvatici con il solo obiettivo di spingerla a stringersi attorno alla Giunta e rieleggere Fugatti alle elezioni di ottobre. Ovviamente non pervenute le uniche misure di prevenzione attuabili nell’immediato: la messa in campo di un’opera capillare di informazione accurata nelle zone di presenza dell’orso, volta a insegnare i comportamenti corretti per ridurre drasticamente la possibilità di incidenti, né tanto meno la sostituzione dei bidoni della raccolta dei rifiuti che attirano gli animali nelle zone residenziali.

Senza dimenticare il paradosso per il quale più efficace dell’invito al boicottaggio del turismo trentino portato avanti da alcuni gruppi animalisti sarà probabilmente questa stessa opera di diffusione di paura e psicosi operata dalla PAT e da quasi tutta la stampa locale, con buona pace degli operatori che già lamentano un calo delle prenotazioni per la stagione estiva.

Non ci stancheremo mai di rimarcare la distanza abissale tra la nostra idea di convivenza con l’altro-da-sé (umano o non umano che sia) e quella della politica leghista, pur consapevoli della grande sproporzione delle forze in campo. Da una parte attiviste e attivisti armate solo di caparbietà e della forza dei propri principi, dall’altra una vera e propria macchina di propaganda e disinformazione cui non mancano risorse economiche o di tempo.
Forse la nostra è un’idea minoritaria, ma non per questo ha meno dignità, e noi non smetteremo di batterci. Tutte le specie hanno diritto di esistere, a chi dice “prima noi e dopo gli altri” noi rispondiamo “prima la vita di tutte e tutti e dopo il profitto e la poltrona”.
Fortunatamente la società civile trentina è molto più variegata e ricca di idee positive di quanto Fugatti vorrebbe far credere, ed è grazie a ciò che in queste settimane iniziative di sensibilizzazione e informazione dal basso si stanno moltiplicando sul territorio, portate avanti da gruppi e singoli che stanno facendo infinitamente di più della PAT per la tutela della sicurezza di chi abita in montagna.
Noi cerchiamo di essere una tessera di questo mosaico, col supporto di tutte le persone che vorranno appoggiare questa lotta.

#corriorsocorri
#stopcasteller
#fugattidimettiti